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Complice un leggero languorino di una sera d’estate, il “1 Effe Petit bistrot”, locale del centro di Bologna, ha decisamente catturato la mia attenzione. Sarà stata la nuova gestione, il dehor semplice ma elegante, la musica soffusa, lo stile che ricorda proprio un autentico bistrot o la posizione centralissima… fatto sta che non vedevo l’ora di provarlo!

Così qualche sera fa, nella calma di un inizio agosto in città, per dar seguito a questa impressione favorevole in un anno critico dal punto di vista del turismo, mi sono accomodata nel suo dehor. Se c’è una cosa che gradisco tanto è poter cenare all’aperto, in un angolo curato e confortevole. Già da qualche anno avevo notato questo locale, che mi aveva incuriosito per quel tocco in più, nonostante la parvenza di ristorante turistico.

COSA TROVERAI IN QUESTO POST:

Ambiente

All’interno della vetrata che si estende sul davanti oltre l’ingresso, il locale si presenta curato, arredato con gusto, in stile minimale e funzionale.
Dietro al bancone c’è Laia che mescola e taglia nella sua piccola cucina a vista. Le pareti bianche mettono in risalto la luminosità proveniente dalle lampade che scendono dal soffitto e sono molto originali. Mi piace questo ambiente che risulta intimo e accogliente. E sono qui proprio per capire se si tratta di qualcosa di differente da un comune locale in pieno centro.

Causa misure di prevenzione contagio, il menù è sfogliabile scannerizzando il QR Code. Lo guardo ma alla fine, visto che mi ispirano parecchie proposte, decido di affidarmi ai consigli di Mirko che mi illustra il menù degustazione. Divertente, ogni portata è una bella sorpresa!

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Esterno del 1 Effe – Petit bistrot

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Interno del 1 Effe – Petit bistrot

Antipasto

Immaginati di essere insieme a me: musica jazz in sottofondo, un bicchiere d’ottimo vino bianco, una leggera brezza che taglia il caldo agostano della città; ecco finalmente, l’antipasto arriva su un piccolo tagliere. Una bruschettina croccante con patè di olive e una fetta di torta salata che mi incuriosisce molto. E’ una cheesecake con funghi e cipolla caramellata. Consiglio davvero questo antipasto ai palati più raffinati, non ne resteranno delusi. E’ un concentrato di saporita delicatezza. Un altro sorso di vino e si prosegue.

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Antipasti: bruschetta croccante con paté di olive nere e Cheesecake ai funghi e cipolla caramellata

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Cono di tortellini al ragù

I Primi

Sui primi parte una carrellata di assaggi uno più stuzzicante dell’altro. Mirko presenta i piatti uno ad uno: una meravigliosa rassegna di sapori diversi.

Si parte con una porzioncina di tortellini al ragù serviti in un cono. L’idea mi sembra carina, un piatto così radicato nella cultura bolognese, trasformato in street food!
Come ben sapete io sono una purista del tortellino, ma prima di trarre conclusioni affrettate assaggio. Il tortellino è lui! Piccino, sfoglia sottile, ripieno tradizionale; Il ragù anche, è lui, degno di nota, molto saporito, perfetto. Stasera mi sento buona e passo sopra al fatto che i tortellini non si fanno al ragù, sono comunque davvero buoni… forse un po’ pochi per il mio appetito.

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Lasagnetta vegetariana

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Garganelli con pancetta e carciofi e scaglie di cioccolato fondente

Secondo primo: lasagnetta vegetariana di sfoglia verde con spinaci, crema di funghi ed Edamer. Tradizione sconvolta anche questa volta, ma con successo. Il formaggio è delizioso e la porzione è perfetta. Mi raccontano che la ricetta della lasagnetta è nata proprio durante il lockdown, quando a mo di “mistery box” hanno unito questi ingredienti e hanno creato un piatto vegetariano che non tralasciasse la golosità. Missione compiuta.

Il terzo primo che mi viene servito, è molto particolare: garganelli con pancetta, crema di carciofi e scaglie di cioccolato fondente.
Qui si osserva la contaminazione friulana, il cioccolato spolverato sopra al piatto dona una nota di gusto e di colore che però non copre assolutamente il sapore degli ingredienti sottostanti, anzi li esalta. La pancetta bilancia il dolce e il dolce smorza il gusto deciso della pancetta. I garganelli finiscono a tempo record, sono buonissimi e leggermente croccanti, si sente che sono stati tirati ed arrotolati a mano.

…Per finire

Arriva il momento degli amari e delle chiacchiere. Il menù cambia con il cambiare delle stagioni e la novità di un nuovo piatto è sempre dietro l’angolo. In questa occasione mi vengono raccontati alcuni particolari e retroscena riguardo le idee che stanno dietro l’attività del locale, la sua filosofia e i suoi piatti.

Proprio parlando di piatti, mi ha colpito molto l’attenzione per l’ambiente. Per diminuire l’impatto ambientale, tutti i piatti sono biodegradabili realizzati in polpa di cellulosa e che, per ridurre l’utilizzo di acqua, le posate vengono lavate, igienizzate ed imbustate da una azienda esterna.

1 Effe – Petit Bistrot

Via Calzolerie n. 1/F

40125 Bologna (BO)

Tel: 393 0397223

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Certamente, l’1 Effe petit bistrot nasce come ristorantino turistico, dove gli avventori, sempre diversi, possono gustare specialità rivisitate al volo. La differenza, rispetto ad altri posti per turisti, è però evidente già dall’antipasto e consiste nella creatività delle ricette, in grado di stupire anche il palato dei bolognesi più ortodossi, giudici spesso implacabili e difficili da accontentare.

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