Il castello di Montebello e la leggenda del fantasma di Azzurrina

Siamo in Valmarecchia in provincia di Rimini, una vallata romagnola incredibilmente suggestiva, ricca di storia e dei più disparati prodotti locali, tutti da provare. Proprio così all’improvviso, sulla strada per raggiungere San Leo scorgiamo l’indicazione “Castello di Azzurrina”: che è il castello di Montebello, famoso per la leggenda del fantasma che vi abita, è lo spirito una bambina soprannominata appunto Azzurrina. Ci guardiamo esclamando “Azzurrina????” Ma è qui!!!  Non lo stavamo affatto cercando, ma ci si para davanti questa scritta con l’indicazione del castello e decidiamo telepaticamente di andarci subito, non possiamo non visitarlo!

Questo castello è piuttosto famoso in Emilia-Romagna per il fantasma che, secondo la leggenda, alberga nelle sue stanze e che rende questa fortezza una meta da sogno per tutti gli amanti di storie sugli spiriti.

Infatti, quello che differenzia il castello dai tanti altri manieri della zona romagnola, è il racconto che trae spunto da un fatto realmente accaduto: la scomparsa, in circostanze misteriose, della piccola Azzurrina, avvenuta nel lontano 1375! Già così mi viene la pelle d’oca…

Imbocchiamo una strada stretta che unisce il comune di Torriana alla frazione di Montebello. Una volta arrivati ci accorgiamo che da Montebello si può ammirare la Valmarecchia in tutta la sua bellezza.

Cenni storici

Non si sa bene se gli antichi abitanti di questo luogo, furono popolazioni preistoriche o celti pagani. Quello che invece è certo è l’insediamento romano. I Romani ne intuirono non solo la bellezza, ma anche la funzione tattica: la fortezza che sorge in difesa di questo paesino, era infatti strategicamente inattaccabile. Ed è proprio grazie a questa sua caratteristica che ne deriva il nome. Il termine “Montebello” non indica, come potrebbe sembrare, la bellezza dell’altura ma trae origine dal latino “Mons Belli”, tradotto come “Monte della Guerra”.

Il Borgo

A distanza di centinaia di anni è rimasto ben poco di minaccioso a parte il nome. Il borgo è conservato bene, anche se sono evidenti i rifacimenti moderni che riguardano però solo la parte bassa, quella che sta ai piedi della fortezza, ha mantenuto invece tutto il suo fascino. Per le stradine si trovano graziosissime botteghe, la torre civica e la chiesa di S. Pietro Apostolo. Un piccolo angolo di Medioevo nel quale potrai passeggiare tranquillamente in un’atmosfera di altri tempi. Il silenzio qui è surreale. Si sentono solo le cicale, le auto sono troppo lontane per poter dare fastidio. Si può tranquillamente passeggiare per le viuzze del piccolo agglomerato di case, pulito, ordinato e ogni piccolo rumore sembra disturbare un equilibrio particolare e delicato.

Il castello di Montebello

Partendo dalla scala in pietra si arriva all’ingresso. Superato il portone si percepisce subito un cambio di temperatura, che è più fredda, per effetto delle spesse mura. Attualmente il castello è proprietà dei conti Guidi di Bagno, che ne abitano una parte, ma concedono, previo pagamento del biglietto, di visitare sia la parte rinascimentale sia quella più antica e non ancora ristrutturata risalente all’epoca medievale.

Attraversando via via, le varie stanze, prima, si visitano gli appartamenti rinascimentali, con arredi dell’epoca e curiosità interessanti, come l’armadio cassaforte dal peso di oltre 1000 chili. Il forziere assemblato direttamente all’interno della stanza, nasconde la serratura, tra le tante borchie che lo decorano. Si può poi ammirare la bellissima credenza, mobile in legno che deve il suo nome all’usanza di far assaggiare il cibo al “credenziere”, prima di servirlo agli ospiti, per verificare che non fosse avvelenato.

Lo stacco tra la zona rinascimentale e quella medievale del castello è netto. D’improvviso si scende una scala e si arriva ad un’altra scaletta stretta e sconnessa, che nasconde un paio di trabocchetti: un gradino di altezza differente e una porticina che esce sul camminamento più bassa di quanto sembra. Due sistemi pratici per cercare, in caso di invasione da parte del nemico, di ostacolarne il più possibile l’avanzata. Uscendo sul camminamento la vista è spettacolare. Si può ammirare tutta la vallata, si vedono distintamente sia San Marino che altri castelli posizionati lì vicino. Era sicuramente una postazione militare molto ben organizzata. Entrando nel lato medievale del castello, l’atmosfera sfarzosa degli arredi visti in precedenza lascia spazio a stanze più spoglie.

La leggenda di Azzurrina

Ecco, siamo arrivati al momento di maggiore intensità emotiva, il passaggio si fa sempre più angusto e le scale sono sempre più ripide. Quando varchiamo la soglia della stanza dove la piccola Azzurrina pare sia scomparsa il 21 giugno 1375, l’atmosfera è piuttosto inquietante.

Azzurrina e la leggenda del fantasma.

Il vero nome di Azzurrina era Guendalina, figlia di Uguccione Della Faggiola, feudatario di Montebello e di Costanza Malatesta. La bambina pare fosse nata albina, un’anomalia genetica che le conferiva una carnagione chiarissima e dei capelli bianchissimi dai riflessi bluastri da qui il soprannome di “Azzurrina”.
Pare che il padre dubitasse della legittimità della figlia proprio per queste caratteristiche fisiche e non volle riconoscere la piccola come sua discendente di sangue.

All’epoca, poi, le persone con questa particolare condizione fisica venivano accusate di stregoneria ed in genere giustiziate atrocemente. Per questi motivi alla bambina non era concesso di uscire dal castello ed era costantemente sorvegliata dalle guardie. All’età di 7 anni, il fatidico 21 giugno 1375 la bimba finì, per gioco, in una stanza ai tempi adibita a dispensa: non avendo, il locale, alcuna uscita, le guardie non ritennero necessario seguirla a vista. Dopo aver sentito un urlo, però, si accorsero che la piccola era sparita. Da quel momento “Azzurrina” scomparve per sempre e non fu più ritrovata.  

Io sono piuttosto fifona e le storie di fantasmi, anche se “buoni”, mi fanno sempre raggelare il sangue e mi tolgono subito il sonno. L’ambientazione con luci diffuse di colore azzurro, contribuisce a influenzarmi e l’atmosfera diventa terrificante in prossimità della dispensa. Soprattutto quando viene il momento di ascoltare le registrazioni fatte negli anni, che avvolte da un silenzio spettrale, rivelano il suono della voce di una bambina che grida. C’è qualcosa di più terrificante della voce di un bambino che strilla nel buio????

 

Da qui nasce la leggenda del fantasma di Azzurrina, che tutt’ora si pensa vaghi nei sotterranei del castello e che migliaia di visitatori e appassionati del paranormale cercano di avvistare quando visitano il suo castello. Basti pensare che nel corso degli anni, anche numerose troupe televisive hanno esplorato la zona con le trasmissioni da “Sereno Variabile” a “Mistero”.

Solitamente sono disponibili anche le visite notturne del Castello, che culminano appunto con il racconto della leggenda e l’ascolto delle registrazioni per conferire alla già suggestiva visita un carattere ancora più terrificante e che comunque restano interdette ai bambini di età inferire ai 10 anni. Probabilmente sarà nuovamente disponibile la possibilità di visite notturne quest’estate, in seguito alle riaperture di tutte le attrazioni turistiche attualmente sospese per via dell’emergenza sanitaria.

Orari e visite guidate

La struttura è aperta per tutto l’anno.

Orario Estivo (dal 1° giugno al 12 settembre)

  • Visite diurne: tutti i giorni escluso il lunedì dalle 14.30 alle 19.00
  • La biglietteria chiude alle 18.30
  • In agosto aperti anche il lunedì

Visite notturne: giorni da definire, Dalle 22.00 alle 23.00 e solo su prenotazione per gruppi massimo di 15 persone, Bambini ammessi sopra ai 10 anni
Per prenotare chiamare il 338 4893342

Orario invernale (dal 13 settembre al 31 maggio)

Visite diurne: ogni sabato, domenica e festivi dalle 14.30 alle 18.00, 17.30 chiusura Biglietteria

Tariffe ingressi: visite diurne

  • Biglietto individuale 8 €Bambini da 0 a 5 anni gratis
  • Bambini da 6 a 10 anni 5€
  • Gruppi minimo 25 persone (su prenotazione) 6 €
  • Scuole (su prenotazione) 5€
  • Visite notturne: 15 €

Per altre info: https://www.castellodimontebello.com/

La cucina tipica della Valmarecchia

Per concludere in bellezza la giornata a Montebello ci si può fermare un altro po’ approfittando della cucina tipica della zona: le proposte culinarie non mancano, con primi piatti a base di pasta fatta a mano o di secondi di carne particolarmente abbondanti, soprattutto per quanto riguarda la cacciagione.
Inoltre non si puo’ non citare gli straordinari vini del territorio, come il Sangiovese ed il Trebbiano, celebri in tutto il mondo.

Assaggia la patata della Valmarecchia, tipica di questa zona. Il liquore alle Erbe detto “Il Balsamo di Cagliostro” e le ciliegie tipiche di San Leo solo per citarne alcuni!

Spero che questo post possa esserti utile. Se hai domande o gradisci ricevere altre informazioni, lasciami un commento qui sotto oppure consulta il sito della Valmarecchia 

 

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24 Commenti

  1. Andreea

    Ho sempre sentito parlare molto di questa storia così ricca di mistero, ma non ho ancora avuto l’occasione di visitare il Castello. Mi piacerebbe fare un giro, ovviamente diurno, perché quello notturno mi metterebbe troppa ansia. Come sempre i tuoi racconti sono dettagliati, e mi fanno viaggiare insieme a te. Molto belle le foto 😉

    Rispondi
  2. Cristina Petrini

    OMG esistono tanti castelli e luoghi con incantevoli storie è un peccato che quello di Azzurrina sia divenuta più che altro una leggenda commerciale.
    Detto ciò il castello in sè non ho avuto modo di visitarlo e non mi dispiacerebbe affatto!

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    • Silvia

      Adoro leggere storie e leggende di fantasmi… Ci credi che quella di Azzurrina è l’unica che mi fa sempre dormire con la lucina accesa? Non so se visiterò mai questo luogo …

      Rispondi
      • letygoeson

        il luogo in sè è molto bello, quindi secondo me una visita la merita, almeno il borgo. Tra l’atro c’è una taverna proprio li di fianco all’entrata del castello che è spaziale !!!!

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    • Maria Domenica

      Mi è capitato spesso di ascoltare la storia di Azzurrina e del castello che ne ospita la storia. Mi ha sempre affascinato ma anche intristito.
      Sarebbe curioso visitarne la struttura.
      Maria Domenica

      Rispondi
  3. Nicoletta - Viaggiatori per Caso

    WOW, ma che panorama pazzesco si può vedere da questo castello? Vorrei visitarlo solo per questo motivo, senza per questo dimenticare la leggenda (che non consocevo!!)

    Rispondi
    • letygoeson

      Dall’altura si gode di un panorama stupendo ce però si puo’ vedere in prospettiva leggermente più bassa anche da sotto!
      Secondo me la Valmarecchia merita assolutamente una visita, è piena di borghi “ignoti” che sono delle vere gemme nascoste e, solitamente, fuori dagli interessi principali delle migliaia di turisti che visitano la Romagna!

      Rispondi
  4. amalia occhiati

    Non conoscevo questo castello e nemmeno la storia di questo fantasma. Sai io un pò ci credo nella loro esistenza, credo he ogni persona che muore alla fine rimane sempre nel suo posto fino alla fine dei tempi

    Rispondi
    • letygoeson

      io sono in una posizione di mezzo… non l’ho ben capito nemmeno io se ci credo oppure no. Difatti la parte logica mi fa dire
      : “è tutta una trovata commerciale” ma l’altra parte si spaventa a morte (ahahahhah)

      Rispondi
  5. Hang Around The World

    Ma come ho fatto a perdermi questa meraviglia la scorsa volta che sono passato per quelle zone? Un panorama davvero bello e poi mi piacciono i castelli e le storie che ci sono dietro. – Paolo

    Rispondi
  6. M.Claudia

    Da amante del genere horror questo castello é da lungo tempo nella mia lista dei posti da visitare. La storia di Azzurrina ha sempre un grande fascino.

    Rispondi
    • letygoeson

      si infatti è molto misteriosa e triste, questa povera bambina!
      Non so se conosci anche la storia che si cela dietro a “villa Clara” un’altro maniero infestato, questo però nella provincia di Bologna… qui non si sa bene cosa sia successo alla povera Clara ma le urla strazianti che si sentono di notte pare siano da pelle d’oca!
      Ecco li non ci sono mai stata e me ne tengo ben lontana 🙂 ma se sei appassionata del genere ti consiglio anche questo luogo!

      Rispondi
  7. Tessy

    Bella la storia di Azzurrina, non la conoscevo. Non sono particolarmente paurosa, anche se, mi ci ritrovassi insieme, un attimo di inquietudine la proverei.
    bellissimo borgo vale la pena di visitarlo.

    Rispondi
  8. Veronica

    I castelli mi intrigano da sempre, ancora di più se con una leggenda dietro anche se sicuramente non farei mai la visita notturna sapendo che trasmettono l’urlo della bambina. Mi verrebbero i brividi e non riuscirei più a dormire!!!

    Rispondi
    • letygoeson

      già di giorno è terrificante, figuriamoci di notte! 🙂

      Rispondi
  9. Zelda

    Conoscevo la leggenda di Azzurrina ma non ho avuto modo di visitare il castello, sarebbe interessante provare l’esperienza notturna!

    Rispondi
  10. Manuela

    È da un po’ che voglio andare a visitare il castello di Azzurrina ho anche convinto i figli ad accompagnarmi, farò tesoro delle informazioni.

    Rispondi
    • letygoeson

      grazie mille Manuela, è un piacere per me! 🙂

      Rispondi
  11. Valentina

    Non conoscevo né la storia né il castello, è una zona, dove sono stata forse solo un paio di volte da bambina. Ci tornerò per una visita.

    Rispondi
  12. lucy

    Mi piace molto seguirti, perchè con te riesco a viaggiare e conoscere sempre nuove località pur restando seduta comodamente sul divano di casa
    Devo ammettere che io adoro le storie di fantasmi e questa leggenda ha subito attirato la mia curiosità, sarò sicuramente uno deu luoghi da visitare al più presto. Sono stata diverse volte in Emilia Romagna ma mai visitato Montebello, mi riprometto di farlo presto

    Rispondi
  13. Mary Tomarchio

    Dal tuo racconto mi è venuta voglia di visitarlo domani stesso , grazie

    Rispondi
    • letygoeson

      Grande Mery! Fammi sapere se ti è piaciuto!!!

      Rispondi
  14. silvia

    Bellissimo il borgo e la leggenda non lo conoscevo devo metterlo in lista per la proissima trasferta!

    Rispondi

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