San Leo, il borgo medievale perla della Romagna

Non appena dalla strada tortuosa si intravede San Leo, borgo medievale del Montefeltro, ci si rende conto di essere in un posto diverso da tutti gli altri. La sua fortezza, imponente, sovrasta il paesaggio su di un alto massiccio roccioso: un lato del castello è posto proprio a strapiombo sulla roccia e fa sembrare il borgo praticamente inaccessibile. Andando avanti ecco l’ingresso. Entrando con l’auto, si percorre una stretta strada che s’inerpica sul fianco della grande roccia.

Queste le mie prime impressioni. Te le voglio trasmettere per farti immaginare questo luogo così particolare, San Leo, uno dei Borghi Bandiera Arancione dell’Emilia Romagna, anche annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.  Era da un po’ di tempo che pensavo visitarlo….

Superata l’antica porta di ingresso, si apre alla vista il borgo lastricato in pietra, dove si respira un’aria rilassata che ha il profumo di tempi antichi e dove la vita scorre tranquilla e lenta. Si tratta di una cittadina fortificata, che sorge proprio su di uno sperone di roccia calcareo-arenacea, nel cuore pulsante del Montefeltro, storica terra di confine, scenario culturale e culla di prodotti gastronomici impareggiabili.

Cenni storici

Proprio la straordinaria conformazione e posizione ne ha determinato, fin dall’epoca preistorica, il valore militare e religioso, come del resto è testimoniato dai ritrovamenti sul territorio di manufatti di grandissimo pregio.

Il borgo prende nome da San Leone che, giunto insieme a San Marino dalle coste della Dalmazia, avrebbe convertito al cristianesimo gli abitanti diventandone il primo vescovo. Ma il paese, come anticipato, ha origini ben più antiche.

La città, infatti, in epoca romana si chiamava Monte Feltro, da Mons Feretrus, nome legato all’insediamento sorto intorno al tempio consacrato a Giove Feretrio. Essa fu costante oggetto di contesa, fino alla conquista nel 1441 da parte del giovane Federico da Montefeltro, che contrastò duramente i Malatesta nel dominio della Valle del Marecchia.

Il Borgo si contraddistingue anche per gli ospiti illustri che attraversarono i suoi vicoli e che, come fece Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi, talvolta vi si insediarono. Nel 1631 fu devoluta allo Stato Pontificio, e divenne sede di un carcere dove, finirono i propri giorni il Conte di Cagliostro prima (1795) e Felice Orsini poi (1844).

La Rocca di San Leo

La prima attrazione di San Leo è senza dubbio la Rocca. La Rocca di San Leo domina il panorama boscoso e campestre da uno strapiombo di quasi 600 metri d’altezza. In alcuni giorni sembra assomigliare alla prua di una nave adagiata su un mare di roccia; in altri pare un castello fiabesco che sorge tra le nebbie.
Anche se il fortilizio è raggiungibile con una navetta che percorre una strada asfaltata, ti consiglio di arrivarci a piedi per goderti il panorama. Partendo dalla piazzetta del borgo, segui le indicazioni e sali per un vialetto boscoso. La salita è ripida ma non troppo lunga.

Giunti nell’ampio piazzale, la Rocca si mostra in tutta la sua imponenza: delimitata da due possenti torri e dall’alto muro di cinta. Sul fianco destro troverai una piccola porticina che conduce all’interno.
Il biglietto d’ingresso costa circa 9 euro ed è possibile avere un piccolo tablet-giuda per la visita con indicazioni sul percorso migliore da seguire, piantine, foto e spiegazioni dei punti più salienti. A esempio i due piazzali d’armi, i cunicoli che portano sulle torri e le mura sulle quali potrai camminare ed ammirare dall’alto il paesaggio mozzafiato sottostante.

Anche le stanze interne meritano una menzione particolare, seppur spogliate dagli arredi ottocenteschi che ne alteravano le linee rinascimentali. Puoi ammirare le sale disposte su più livelli, le stanze delle guarnigioni, la cella del tesoro e le celle di detenzione che hanno ospitato due personaggi illustri del passato: Felice Orsini e il famoso Conte palermitano Cagliostro, celebre avventuriero, esoterista ed alchimista di fine settecento che fu condannato per eresia al carcere a vita dalla Chiesa cattolica e rinchiuso proprio nella fortezza di San Leo fino alla fine dei suoi giorni. Oltre alle celle di detenzione sono visitabili le annesse sale delle torture.

All’interno troviamo anche il Museo della Fortezza: raccoglie dipinti, stampe, mobili dei periodi storici che vanno dal XVI al XIX sec., ceramiche del III sec. a.C. fino al XIX, un’ampia documentazione sui protagonisti della storia di San Leo, da Berengario ai Montefeltro, e una mostra di armi e armature con reperti del 1300 fino al 1800.

Il Borgo

Il borgo dalle antiche origini è posizionato poco più in basso sullo stesso massiccio di roccia dove sorge la Rocca. Annoverato tra “I Borghi più Belli d`Italia il meraviglioso centro storico, sprigiona il suo fascino in ogni periodo dell’anno, a partire dal suo cuore pulsante, la piazza, dedicata al Sommo Poeta (Dante), che raccoglie intorno a sé il nucleo della città medievale.

 

Oltre alla suggestiva fortezza, si possono notare gli antichi edifici romanici come la Pieve (attualmente in ristrutturazione), l’adiacente Duomo dalle forme romanico-lombarde, costruito con pietra arenaria, che si innalza a ridosso dello strapiombo della rupe e la Torre civica di probabile origine bizantina, a base quadrangolare, che si trova all’interno del Parco Archeologico. A essi si affiancano numerosi palazzi rinascimentali, come il Palazzo Mediceo che ospita l’elegante Museo di Arte Sacra. Qui sono esposti in ordine cronologico dipinti, sculture lignee e arredi che vanno dal 1300 al 1700, provenienti dai diversi luoghi di culto del territorio. Ci sono anche: la residenza dei Conti Severini-Nardini e il Palazzo Della Rovere, sede del Municipio, visibile solo dall’esterno. Quest’ultimo nel 1213 ospitò San Francesco che vi ricevette in dono il monte de La Verna.

Da San Leo, per i suoi vicoli che si riversano sul perimetro del centro abitato, si può godere della vista sui monti circostanti da diversi punti di osservazione posti lungo la vallata del Marecchia fino al mare distante 30 km in linea d’aria. Sebbene il borgo sia piccolino, è ricchissimo di storia e di bellezze architettoniche che ti consiglio di scoprire. Perdersi tra le sue stradine vuote è stato un incanto, ovunque lo sguardo si volgesse, si incontravano scorci di incredibile bellezza!

 

 I Prodotti tipici di San Leo

Prende il nome da un suo ospite celebre “il Balsamo di Cagliostro” un liquore a base di erbe tipico di questo paese, ed è il primo della lunga serie di squisitezze tipiche che potrai trovare in queste zone. 
Anche il Miele di San Leo è un prodotto d’elite della zona, prodotto da apicoltori leonini.
Immancabile la Piadina Romagnola, che la si puo’ gustare anche a passeggio per il borgo, le ciliegie della Valmarecchia

Per altre informazioni sui prodotti tipici e molto altro  visita il sito Guida di San Leo.

Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale dell’ IAT di San Leo dove troverai anche tutti gli aggiornamenti delle nuove disposizioni turistiche, orari e aperture anche in tempo di coronavirus.
Per leggere altri articoli sui borghi della Romagna, ti invito a consultare la mia pagina dedicata “Emilia Romagna mon amour”, cliccando qui.
Inoltre ti segnalo che a poca distanza da San Leo, merita una visita anche il Castello di Montebello conosciuto anche come il Castello di Azzurrina per via del fantasma che lo abita.
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12 Commenti

  1. Chiara "oscuro_errante"

    Ma è un posto meraviglioso! Le architetture sono spettacolari, le tue immagini rendono molto bene l’idea e le descrizioni da te offerte non fanno altro che incuriosirmi. Essendo di epoca medievale, poi, me lo devo assolutamente segnare, ti ringrazio!

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  2. M.Claudia

    Sono tantissimi anni che non vado in Romagna, questo borgo é veramente molto suggestivo, merita di essere visitato. Grazie per avermelo fatto scoprire.

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  3. Lucy

    A quanto pare Se tutto va bene questa estate si potrà tornare a viaggiare Quindi sarà sicuramente una località che segnerò tra quelle da visitare Dalle foto sembra una piccola Perla

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  4. Mary Tomarchio

    Un borgo che incanta ed lascia nel cuore splendidi ricordi

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  5. Margot

    Una location davvero bellissima mi piacerebbe moltissimo poterla visitate ^^

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  6. Maria Domenica

    L’Emilia Romagna è ricca di meraviglie di cui ignoravo l’esistenza. Questo borgo medievale è straordinario con la sua rocca davvero maestosa, le strade e piazze.
    Assolutamente da visitare, secondo me.
    Maria Domenica

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  7. Cristina Petrini

    Proprio l’altro giorno stavo cercando di fare mente locale di un meraviglioso borgo con annesso castello che anni fa avevo visitato in queste zone e non ne ricordavo il nome, ma dalle foto pare proprio questo! Il castello è visitabile vero? Mamma mia c’è stato un periodo che ogni weekend d’estate ero nell’entroterra di questa magica regione. Mi manca assai!

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  8. Valentina

    Mi piacciono molto questi piccoli borghi,i loro prodotti tipici,la rocca e grazie per il consiglio per andare a visitare il Castello di Montebello poco distante da San Leo, per chi è interessato come me è una dritta utilissima .

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  9. Roby

    Nell’attesa di partire per le vacanze vere e proprie stiamo valutando qualche gita fuori porta, credo proprio di aver appena trovato una meta degna di essere inserita in lista… è davvero meraviglioso questo borgo!

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  10. Manuela

    Sono stata tanti anni fa a San Leo e devo dire che mi ha colpito molto ci devo tornare anche perché non è molto distante da me…e ho tanta voglia di fare una bella gita fuori porta!

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  11. Zelda

    Non conoscevo questo borgo Medievale, ma dalle tue foto sembra una meta da non perdere.

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  12. Isabella

    Non conoscevo questo meraviglioso borgo Medioevale, una meta molto suggestiva.

    Rispondi

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