Muma Ristorante, la selvaggina arriva a Fano

da 4, Giu, 2021Recensioni

E’ la prima volta che mi capita di andare in un ristorante fanese, magiare carne, ed uscirne con così tanto entusiasmo.

Già, perché a Fano, la tradizione culinaria è naturalmente legata al pesce e, qualora si cerchi qualche buon ristorante di carne è prassi prendere l’auto e spostarsi verso l’entroterra. Ma non più.

Girovagando per il centro storico di Fano, imbocchiamo una stradina laterale, tale Via San Giorgi alla ricerca di un ristorantino con tavolini esterni ma lontano dal caos e dal troppo passeggio. Lì, in fondo alla strada, quando i muri tra le case di avvicinano un po’ di più, scorgiamo proprio il contesto perfetto. Sotto una tenda parasole, 5 tavolini apparecchiati, sedute minimal e luonge music di sottofondo.

…E così, per puro caso, scopriamo il MUMA.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Muma Ristorante (@muma_ristorante_fano)

MUMA Ristorante

Via Giorgi 26

61032 Fano (PU)

Tel: 0721 1861495

mumaristorantefano@gmail.com
Sito web

Facebook– Instagram TripAdvisor

Aperto tutti i giorni
dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 19:30 alle 22:30
Chiuso il mercoledì

A dicembre 2020 ha inaugurato, in pieno centro storico, il MUMA. Un ristorante che subito si è contraddistinto per la proposta, seppur semplice ma che può apparire rischiosa trovandoci in una città marinara, di servire esclusivamente carne: manzo, ma anche capriolo, agnello, lepre, piccini e colombacci. Perciò non aspettatevi le solite proposte di terra

Tre soci, giovani, entusiasti e competenti, che hanno ideato per la loro clientela un percorso gastronomico che si poggia sulla tradizione ma che che ritroviamo innovativo nel piatto grazie alle più moderne tecniche di cottura, influenze orientali e abbinamenti inediti ma senza dubbio straordinari.
Scopro ora che i ragazzi provengono dalla scuola di Gualtiero Marchesi, questo spiega molte cose, in effetti…!

Il menu suddivide le portate in prima, seconda, terza e dolce (e non con i consueti antipasto, primo e secondo) probabilmente è ideato come un percorso nel gusto da fare un passo alla volta.

Ogni piatto, come vedremo più nel dettaglio, è una piccola opera d’arte, quelle che quasi quasi non vorresti rovinare inforcandoli. Tanto belli all’occhio, suadenti all’olfatto quanto poi squisiti al palato.

Questa immagine è tratta dal loro sito www.mumaristorantefano.it
Le immagini delle pietanze sono di @directedbypastakira (Manuel Cavallina) per Lety goes on

Il Menù

Il menu suddivide le portate in prima, seconda, terza e dolce (e non con i consueti antipasto, primo e secondo) probabilmente è ideato come un percorso nel gusto da fare un passo alla volta.

Ogni piatto, come vedremo più nel dettaglio, è una piccola opera d’arte, quelle che quasi quasi non vorresti rovinare inforcandoli. Tanto belli all’occhio, suadenti all’olfatto quanto poi squisiti al palato.

Dal menù si puo’ scegliere à la carte, per sentirsi più liberi, oppure si puo’ optare per abbinamenti già consolidati dei loro “menu degustazione” di tre o quattro portate, con prezzi che variano da 30, 40 e 55 euro a testa, bevande escluse.

L’accoglienza è cordiale e accompagnata da un mini entrèe di un boccone, un baccello in tempura con salsina di pomodoro e maionese che apre appena lo stomaco.

Prima portata

Carne cruda, battuta a coltello, suppongo, a giudicare adi colpi che sento dalla cucina servita con bagnetto verde, salsa di pomodoro e alicante. Sembra un quadro, come un tributo ai colori dell’Italia, una tavolozza che è un peccato rovinare ma al primo assaggio, non si puo’ resistere. A seguire, ogni forchettata è più buona della precedente.

Capriolo, salsa al miso e lamponi. La tartare di capriolo è stupenda, lucida e succulenta, la salsa al miso accompagna alla perfezione ma la sorpresa sta nel “lampone”.. o dovrei dire gelato di lamponi. L’elemento che si presenta come un piccolo insaccato altro non è che gelato ai lamponi, lo si nota subito appoggiando la punta della forchetta. Una nota inaspettata che smorza il sapore deciso del capriolo e rinfresca il palato, inaspettatamente.

Le altre prime portate sono: Insalata di quaglia, sedano, senape e fiori di zucca
Faraona affumicata, giardiniera e olio al finocchietto selvatico
Uovo morbido, stracciatella, vellutata di piselli, pane croccante e semi tostati
Ricotta infornata, spuma di carote, cetriolo, cipolla marinata, cuore di bue e sapa.

Seconda portata

Cappelletti con ragù di fondente di maiale alla brace e una copiosa spolverata di caprino stagionato. La porzione è abbondante, ogni cappelletto si scioglie in bocca e nonostante la quantità risultano incredibilmente leggeri. Questo piatto è quello che più strizza l’occhio alla tradizione come aspetto, al sapore però è qualcosa di completamente diverso da ciò che ti aspetti. Consigliatissimi per inventiva.

Le altre seconde portate da menu sono: Ravioli del plin al brasato con sugo di pasticciata,
Tagliatelline, agnello fave e pecorino
Bottoni ai porcini, lepre, salsa al cerfoglio e tartufo nero
Cappellacci di melanzana bruciata, salsa di pachino, origano e acqua di provola.

Terza portata

Porzione esuberante anche per il secondo, un trancio di bovino, richiesto esplicitamente al sangue, accompagnato da purè morbido, bietoline che si bagnano nel sughetto della carne e ne assorbono il sapore. La carne è tenerissima, le biete sono assolutamente equilibrate e non amare mentre il purè risulta saporito e avvolgente.
Come guarnizione, piccole cialde di parmigiano, sottilissime, quasi trasparenti e croccantissime con pepe e origano. Tutto perfettamente bilanciato.

Le altre terze portate:
Trancio d bovino bovino in crosta alla cacciatora e contorno di stagione
Toro di maiale, cipolle in tempura e finocchio gratinato
Piccione, il suo jus, albicocche arrosto, ristretto di arancia e biete
Guancia di Manzo, patate morbide, bagnetto rosso e basilico
Petto d’anatra, pere in osmosi, cardoncelli e prezzemolo

Purtroppo (per me) noto troppo tardi sul menù il Filetto alla Rossini secondo Gualtiero Marchesi, che dovrebbe essere una vera squisitezza (filetto di vitello, foi gras e tartufo, se non erro) …motivo in più per tornare ed assaggiarlo, finalmente!

Dessert

Considerando tutto il menu’, il MUMA si è distinto per abbinamenti perfetti e ricercati, innovazione e ricercatezza. I dolci potevano essere da meno? Assolutamente no.

Lingotto tropicale,
Tartelletta cioccolato, mandorla e caramello salato,
Lemon curd, meringa svizzera fiammeggiata e polline
Millefoglie, crema di ricotta, cioccolato bianco e pinoli

Voi cosa avreste ordinato? L’imbarazzo della scelta a questo punto ci ha messo davvero in crisi, .ma alla fine abbiamo deciso per la Tartelletta al cioccolato. Giudizio: “di un’altra categoria!”

 

Giudizio finale

Considerando l’atmosfera del pranzo ci ha regalato, la gentilezza del personale, l’altissima qualità delle materie prime (anche il pane è fatto da loro, con lievito madre) e la cura estrema nella presentazione e nella cottura delle pietanze, il conto di 70 euro (bevande incluse ma non abbiamo ordinato vino) è assolutamente onesto.

Superfluo dire che lo consiglio. Un pasto da far brillare gli occhi ed estasiare il palato nella più inconsueta cornice.

Vuoi chiedermi un consiglio, raccontarmi le tue opinioni, suggerirmi qualcosa da fare o vedere o più semplicemente…salutarmi?

Lasciamo un commento qui sotto oppure,

ti aspetto sulla mia pagina FACEBOOK  LETYGOESON

e sul profilo INSTAGRAM @letygoeson

Ci vediamo lì!

3 Commenti

  1. Pastakira

    Ristorante top

    Rispondi
  2. Valentina

    Questo ristorante è assolutamente da provare. Io avrei scelto il piccione che a me piace molto, e il lemon curd, ma ci devo proprio andare. Complimenti un pranzo fantastico.

    Rispondi
  3. Chiara "oscuro_errante"

    Da come lo descrivi, sembra un ristorante raffinato e nettamente da provare, soprattutto per me che amo alla follia la carne cruda! Me lo segno, grazie mille!

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ciao! Sono Lety

Lety goes on

Like Us On Facebook

Facebook Pagelike Widget

Articoli in rilievo

santarcangelo-di-romagna-1-letygoeson
un-giorno-a-mostar-bosnia-2-letygoeson
croazia-in-6-giorni-2-letygoeson
dieci-cose-da-fare-a-lisbona2-letygoeson
malta-da-scoprire-itinerario-di-5-giorni-01-letygoeson

Calendario dei Post

Giugno: 2021
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

I miei Tour, prenota con un click!

tour a piedi in centro a bologna Bologna tour guidato con degustazione Bologna, pranzo a casa di una sfoglina gita privata in Val d'Orcia visita sirmione motoscafo

Adsense

error: Content is protected !!