San Daniele del Friuli: La citta’ che i golosi non possono perdersi!

da 13, Set, 2021Italia

San Daniele un prosciutto e una città del Friuli è un’affascinante cittadina medievale, famosissima per la produzione del prosciutto crudo: un’eccellenza italiana del gusto. Il prosciutto di San Daniele è prodotto secondo una secolare tradizione, tramandata sino ai nostri giorni grazie all’autentica qualità di questo alimento che, da tempo, ha conquistato anche il marchio D.O.P. (denominazione di origine protetta).

La città, che si trova a metà strada tra le Prealpi, il mare Adriatico ed è bagnata dal fiume Tagliamento, gode di un microclima ideale, connubio di brezze fredde e temperate che contribuiscono a rendere il suo prosciutto così speciale.

 

Il Prosciutto di San Daniele e le sue particolarità

Il prosciutto di San Daniele ha una denominazione di origine protetta” (D.O.P.) che ne garantisce la produzione in una certa Regione d’Italia, un particolare procedimento e l’impiego di processi artigianali. Sono circa 30 le aziende di San Daniele che portano la denominazione D.O.P. e fanno parte di un Consorzio che tutela e promuove il loro dolce e amato prosciutto crudo.

Il prosciutto di San Daniele è ottenuto esclusivamente dalle cosce posteriori di suini italiani allevati in circa 4000 allevamenti autorizzati del Nord e Centro Italia. Il processo di produzione di questo speciale alimento è lungo e, come anticipato sopra, avviene secondo un procedimento tradizionale che ha oltre 500 anni!

Prosciutto San Daniele Vs Prosciutto di Parma

Altro famoso prosciutto italiano che gode di fama internazionale è quello di Parma, nella mia Emilia-Romagna. La sua notorietà, superiore a quella del prosciutto San Daniele, si deve soprattutto al numero molto maggiore di produttori: 6 volte più numerosi.

Per molti aspetti entrambi i prodotti sono simili. Tuttavia, il processo di stagionatura è completamente diverso, nonché il gusto: a differenza del prosciutto di Parma, il prosciutto di San Daniele viene stagionato con le zampe del maiale ancora intatte. Pare che, lasciare intatti gli zamponi, aiuti a drenare più grasso e liquidi dalla gamba. Un’altra importante differenza è la salatura: Il prosciutto di San Daniele viene salato per meno tempo rispetto al prosciutto di Parma, ecco perché ha un sapore più dolce.

Il Borgo di San Daniele del Friuli

 

Quando di parla di San Daniele, sarebbe riduttivo il solo riferimento al noto prosciutto. Questo piccolo centro, infatti, ha un fascino antico, che aspetta solo di essere esplorato: qui puoi trovare una delle biblioteche antiche più famose del paese; esempi di architettura del famoso Andrea Palladio e altri edifici storici risalenti al XIV secolo estremamente affascinanti.

La città ha una storia lunga che risale addirittura al periodo pre-romano. Ci sono testimonianze di un insediamento celtico. Ed è proprio all’epoca celtica che si attribuisce l’origine del processo di stagionatura del prosciutto, mentre al periodo medievale risale l’inizio della sua fama di prodotto tipico particolarmente gustoso.

Per ogni informazione utile, puoi rivolgerti anche all’ufficio informazioni che si trova in centro alle spalle del Duomo. Il personale è molto gentile e disponibile.

Cosa fare a San Daniele del Friuli

Oltre a perdersi nelle osterie e nei ristorantini, puoi visitare i suoi siti storici, la maggior parte di essi si trova nel suo piccolo centro, che si sviluppa attraverso una manciata di stradine dagli scorci affascinanti e conta molte chiese e magnifici palazzi storici.

Si entra in città attraverso la Portanat/Porta Gemona del XVI secolo. Porta Gemona è stata progettata da Andrea Palladio nel XVI secolo dai resti di una torre del castello medioevale.

Chiesa Di Sant’Antonio Abate

Fondata nel 1308, la Chiesa di Sant’Antonio Abate è un gioiello di affreschi rinascimentali ed è conosciuta come la versione locale (e in piccolo) della Cappella Sistina.

Fatto divertente! Sant’Antonio Abate a cui la chiesa è dedicata, è il santo protettore dei macellai, il patrono perfetto per la città del prosciutto!

Biblioteca Guarneriana

Fondata nel 1466, la Biblioteca Guarneriana è una delle più importanti e antiche biblioteche d’Italia e sorge sulla piazza principale di San Daniele.

Al suo interno sono contenuti oltre 12.000 libri antichi, tra cui spicca un manoscritto originale del XIV secolo dell’Inferno di Dante e manoscritti di epoca medievale laboriosamente decorati dai monaci, in oro e argento. Questi manufatti sono arrivati ai giorni nostri preservati dal particolare microclima di San Daniele.

La Biblioteca Guarneriana è generalmente visitabile il sabato mattina, salvo diverse disposizioni, per contenere l’attuale pandemia.  Attualmente (Agosto 2021, si accede solo con il Green Pass)

Duomo di San Daniele del Friuli

Il Duomo di San Daniele del Friuli, dedicato a San Michele Arcangelo è la principale chiesa di San Daniele del Friuli e si impone sulla piazza principale della cittadina.
la riedificazione è stata eseguita da più architetti e ha richiesto diverso tempo per essere completata, quasi un secolo (dal 1703 al 1769):  Domenico Rossi rifece la facciata pericolante della vecchia chiesa; Luca Andrioli abbatté e ricostruì il presbiterio, il transetto, la sacrestia e le cappelle laterali; infine, Carlo Corbellini si occupò della parte centrale, ma la chiesa poté essere consacrata, a lavori conclusi, soltanto il 4 dicembre 1806.
All’interno, l’organo del duomo, con le sue tre tastiere e oltre tremila canne, è uno dei più grandi della regione. Il Campanile invece fu iniziato da un seguace di Raffaello e mai terminato.

Casa del Trecento

La Casa del Trecento è la casa più antica ancora esistente. Risale al medioevo ed è sopravvissuta a calamità naturali e altri disastri causati dall’uomo, come le guerre mondiali e l’epico terremoto del 1976.
Attualmente ospita la Sala Esposizioni Cimeli Storici Militari, una collezione privata che raccoglie oggetti d’uso militare di varie epoche storiche, prevalentemente degli Alpini.

Ristoranti a San Daniele del Friuli, dove mangiare

Non è caso se i piatti di San Daniele raccontano di ricette che prevedono il prosciutto. I menu però sono creativi e super fantasiosi: non immagineresti mai in quanti modi puoi utilizzare il prosciutto locale! Il centro storico brulica di ristorantini, osterie, frasche dove gustarlo in tutte le possibili combinazioni.

Dopo attenta selezione, ti propongo questi due locali che sono fuori dal centro, e, neanche a farlo apposta, che si trovano uno accanto all’altro, sono:
AI Bintars  e L’Osteria
Il primo si concentra sul prosciutto: tagliato senza sosta durante tutto il servizio, viene servito in lunghe pirofile pronto per essere condiviso tra te ed i tuoi accompagnatori, con pane casareccio, sublime vino della casa, formaggi (caprino, tomino, mozzarella) e lardo, anch’esso tagliato direttamente dalla coscia.

All’Osteria il clima è più familiare, il prosciutto viene servito in monoporzioni personali, con formaggi vari, tra i quali spiccano il caprino e la mozzarella di bufala, crostini con lardo, gocce di aceto balsamico e sottaceti. Il tutto annaffiato da vino, anche qui davvero ottimo!
Li ho provati entrambi e non riesco ancora a decidere quale sia il mio preferito, ho adorato ogni boccone di tutti e due i posti!

Provali anche tu! Sono curiosa di conoscere il tuo giudizio, mi raccomando fammelo conoscere.

Nelle vicinanze di San Daniele del Friuli

Non puoi perderti il fantastico borgo di Venzone, completamente ricostruito dopo il terremoto del 1976, con le pietre recuperate dalle rovine;  Colloredo di Monte Albano e il suo magnifico Castello e Fagagna, la città delle cicogne!

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2 Commenti

  1. Cristina Petrini

    Io amo viaggiare e sono assai golosa, per me ogni viaggio è sinonimo di scoprire non solo la cultura e la storia di un luogo, ma anche i sapori!

    Rispondi
  2. Zelda

    Non saprei quale scegliere tra due, non ho mai visitato i l paese ma mi hai fatto venire fame!

    Rispondi

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