Il Duomo di Firenze: il mito sotto la Cupola del Brunelleschi

da 18, Mar, 2022Italia

In una tranquilla domenica di inizio marzo, entriamo del Duomo di Firenze, simbolo della città e dell’arte rinascimentale in Italia grazie alla Cupola leggendaria di Brunelleschi.
Questo monumento non necessita di presentazioni, oltre alla sua innegabile bellezza è uno dei protagonisti dello skyline del capoluogo fiorentino. E come non restarne incanti davanti a così tanta perfezione architettonica?

Enzo è un graditissimo ospite quest’oggi e in questo articolo sarà il nostro Virgilio all’interno di uno dei monumenti più famosi d’Italia.
Nel suo Blog Inguaribile Viaggiatore, Enzo racconta le sue avventure per l’Italia e nel Mondo in compagnia di sua moglie e suo figlio, al quale ha insegnato sin da subito l’importanza di conoscere luoghi e culture diverse dalla nostra in modo da poter crescere con una mentalità aperta.

Partiamo spostando il velo più turistico della Cattedrale simbolo di Firenze, andando oltre a ciò che sembra, al di là di quello che i turisti più distratti non vedono. I sussurri ed i misteri tra le sue navate.

Il simbolo dell’Arte a Firenze

Chiunque abbia studiato arte, architettura, cinema o storia conosce il Duomo di Firenze! Noto anche per la sorprendente Cupola di Filippo Brunelleschi, pone da subito una domanda: in che modo i fiorentini del XIV secolo hanno creato questo sorprendente edificio? Questo è una delle tante cose insolite di Firenze che meritano di essere visitate.

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore simboleggia perfettamente l’Italia rinascimentale. Un’era che è stata secoli fa. Eppure, in qualche modo la cupola dorata della Cattedrale, la facciata gotica e i grandi affreschi la rendono sempre molto attuale! In che modo il Duomo di Firenze continua questo fascino duraturo e perché ispira orde di turisti?

Dopo aver visitato il complesso due volte, la mia unica conclusione è che la Cattedrale di Santa Maria del Fiore consente un accesso intimo al suo interno, al Duomo, al museo, al Battistero e al Campanile. Questa vicinanza intima e accostata alla costruzione e alla storia della Cattedrale sussurra i segreti e i misteri che circondano la splendida cupola ed uno dei più grandi affreschi del Giudizio Universale al mondo.

Il Duomo di Firenze

La Firenze del Medioevo era una città ricca ed importante per via dei suoi importanti accordi commerciali. All’epoca, le città italiane facevano a gara nella costruzione di cattedrali sempre più grandi e importanti.
Completata nel 1434, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore è la quarta chiesa più grande del mondo. In coda per entrare, l’esterno urla della sua enormità con l’area edificabile di 8.300 metri quadrati, la lunghezza di 153 metri e la larghezza di 38 metri! Progettato da Arnolfo di Cambio, l’esterno è tuttora ricoperto dagli stessi marmi colorati (bianco, verde e rosa) che i fiorentini del XIV-XV secolo conoscevano.
In effetti, l’intero edificio, i suoi elementi strutturali e decorativi di sculture e affreschi straordinariamente dettagliati, lo rendono una vera opera d’arte, non solo una chiesa.

Sorprendentemente, l’interno è piuttosto semplice rispetto all’esterno. L’altezza dell’edificio lascia una grande quantità di spazio aperto vuoto, il che fa apparire lo spazio quasi vuoto e in netto contrasto con la magnificenza particolareggiata dell’esterno.

Infine: l’affresco del Giudizio Universale dipinto da Vasari e dai suoi allievi è un capolavoro minuzioso e strabiliante. Il panorama di angeli e diavoli è impressionante nella sua tridimensionalità e realismo, il che mette in risalto il talento del Vasari in tutto il suo fulgido splendore!

La cupola del Duomo

Conosciuta in tutto il mondo come il Duomo, la cupola della Cattedrale di Santa Maria rimane il più grande vanto architettonico della città! Quasi sei secoli dopo il suo completamento, la grande cupola che ossessionò il suo committente, Cosimo de Medici, suscita ancora stupore!

 

Cosimo De Medici fratello del ben più noto Lorenzo, non coprì mai un’alta carica governativa, ciononostante era un personaggio molto amato. Appassionato d’arte commissionò la gigantesca cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Dobbiamo a Cosimo de Medici, la realizzazione di una delle opere d’arte più visitate, ammirate e invidiate, nonché citate, al mondo.

Segreto fino alla fine, Brunelleschi portò nella tomba i misteri che circondavano le tecniche di costruzione della sua cupola. Potremmo non sapere mai come lui o i suoi muratori posizionarono ogni mattone e altri elementi strutturali con tale precisione.

Ma il biglietto in offerta per attraversare la cupola a doppio guscio fino alla sua sommità offre un piccolo assaggio delle risposte!

Quello che si vede all’esterno è in realtà solo il guscio della struttura interna e quello che si sale è la struttura in mattoni del Brunelleschi di 436 gradini. Salendo le scale, mi sentivo come se stessi salendo in cielo. Questo era particolarmente evidente quando Il Giudizio Universale era a portata di mano.

L’uso di arenaria e marmo da parte del Brunelleschi per modellare la cupola è sbalorditivo. Salendo in cima, vedrai la disposizione originale in mattoni a spina di pesce e alcune impalcature originali utilizzate dagli addetti ai lavori.

Se questo non è abbastanza, stare in cima al Duomo offre una vista panoramica stupenda della città di Firenze! Questa vista con le sue piastrelle di terracotta e le dolci colline toscane è sbalorditiva!

Il campanile di Giotto

Il Campanile di Giotto è un altro dei simboli iconici di Firenze. È anche uno splendido esempio di architettura gotica fiorentina del 1300.

Solitamente il Duomo di Firenze lo si ammira dal basso verso l’alto; invece, dalla cima del Campanile ti viene data una prospettiva unica della città, da cui ammirare anche la Cattedrale e la favolosa cupola del Brunelleschi.

Non solo la vista spettacolare attira l’occhio dei turisti, ma le incisioni presenti nel campanile raccontano magnificamente la dottrina cristiana, il concetto di ordine universale, la storia della Redenzione, la Creazione, l’influenza dei Pianeti sulla vita e le virtù dell’Uomo!
Infine, le statue, raffiguranti artisti celebri, tra cui Andrea Pisano e Donatello!

Il Battistero

Il Battistero è il luogo religioso più antico di tutta Firenze e ha un passato ammantato di mito. Secondo la gente del posto, nel Medioevo, i fiorentini credevano che fosse un antico tempio romano dedicato al culto di Marte. Tuttavia, ora è dedicato a San Giovanni Battista, patrono di Firenze.

È facile ricordare le parole di Dante nella Divina Commedia che lo descrivevano come “il mio bel San Giovanni”. In effetti, la pianta ottagonale e l’esterno in marmo a motivi geometrici incantano. Questi e l’uso del marmo bianco di Carrara e verde di Prato sono perenne reminiscenze dell’architettura romanica fiorentina e paleocristiana realizzata nei secoli XI-XIII.

Il Battistero è rinomato per le sue tre grandi porte famose per le loro sculture e bassorilievi. Sono tra le più importanti mai realizzate in Toscana. Andrea Pisano creò le porte sud nel 1300 mentre Lorenzo Ghiberti creò le porte nord e est intorno al 1400.

Le porte sud comprendono 28 pannelli quadrilobati raffiguranti scene della vita di San Giovanni. Mentre gli otto riquadri inferiori raffigurano le otto virtù della speranza, della fede, della carità, dell’umiltà, della fortezza, della temperanza, della giustizia e della prudenza. La qualità tridimensionale e scintillante di questi pannelli inferiori è sbalorditiva e incanta l’occhio di chi guarda.

Il Museo dell’Opera del Duomo

La Repubblica di Firenze finanziò il Museo dell’Opera del Duomo nel 1296 per sovrintendere alla costruzione del campanile e della Cattedrale. Da allora, il suo ruolo è stato quello di conservare questi monumenti.

Nel 1891 il museo iniziò ad ospitare oltre 750 opere d’arte che erano state trasferite dal Duomo e dal Battistero. La struttura del museo ti consente di vivere la vita della Cattedrale dal passato al presente, vedendo come è cambiata nel corso degli anni.

Il fascino del Duomo non ha tempo, i lunghi anni per la sua edificazione, le notti insonni del suo ideatore e degli artisti resteranno per sempre nella leggenda.

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