La Mirage – Osteria Contemporanea: tradizione toscana in chiave gourmet

da 24, Mag, 2022Food, Recensioni

All’interno della dimora d’epoca Villa Conti, sorge La Mirage Osteria contemporanea, a Fauglia (PI). Il matrimonio d’eccellenza che il 9 aprile 2022 ha aperto le sue porte sia agli ospiti della dimora, in cerca di relax ed eleganza, sia ai commensali più raffinati, amanti della cucina contemporanea. Realtà gastronomica che trae ispirazione alla tradizione e dalle fantastiche materie prime del territorio.

La cornice è l’elegante e raffinata Residenza d’Epoca Villa Conti, di cui puoi leggere più approfonditamente qui.

L’Osteria Contemporanea La Mirage si trova al piano terra della Villa. Entrati dalla porta principale, dopo pochi metri si varca la soglia della sala principale che appare ariosa e molto confortevole.

La Mirage offre la possibilità di pranzare e cenare sia all’interno del ristorante, sia all’esterno, sotto il gazebo con vista piscina e vallata.

La Mirage Osteria Contemporanea è innovazione e tradizione ma soprattutto essenza.

La Mirage Osteria Contemporanea
presso Villa Conti Residenza d’Epoca

Via Pontita n. 8

56043 Fauglia (PI)

Tel: 050 7214785

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Aperto dal Mercoledì alla Domenica dalle 19.00 alle 23.00
e la Domenica a pranzo dalle 12.00 alle 15.00

Il servizio è estremamente discreto e professionale, lo chef de rang Mauro ci accompagna con eleganza al nostro tavolo, apparecchiato con minimale raffinatezza nella sala più grande delle tre, la quale ricalca in parte lo stile d’arredamento particolare della Villa, con la presenza di elementi antichi (come: il camino, la credenza in legno scuro e l’enorme specchio dalla cornice barocca) stemperati da ampi spazi vuoti e colori chiari e neutri che ne alleggeriscono la presenza.

Il menù di La Mirage Osteria Contemporanea

Leggendo la lista dei piatti “à la carte”, noto subito il numero piacevolmente limitato delle proposte, una quindicina in tutto, tra antipasti, primi e secondi, ai quali si aggiungono i nove dolci, con un menù a parte. Noto, anche, la descrizione molto accurata dei piatti, degli ingredienti e degli abbinamenti tutt’altro che scontati.

Ogni piatto è pensato per farti vivere un’esperienza nel gusto con un bilanciamento perfetto di sapori e consistenze, una “un’eleganza informale, una cucina di campagna come una volta”, citando la stessa Chef, ma presentata in chiave attuale. Impressione che è assolutamente confermata all’assaggio.

Su consiglio della Executive Chef Chiara Daveri, abbiamo il piacere di assaggiare i due menù degustazione, uno per la cena ed uno per il pranzo; l’ideale per provare diverse alternative offerte dal ristorante in un susseguirsi di ottime proposte.

“Primo incontro” è il menù degustazione per la cena di sabato sera, ed è composto da cinque portate di terra, mentre il menù del pranzo, che gusteremo la domenica, sarà composto da tre portate a base di pesce.

Le portate combinate in questa panoramica, creano un viaggio attraverso i sapori toscani della tradizione, e una ricerca minuziosa di qualità delle materie prime d’eccellenza di questa terra, inserite però nella contemporaneità grazie, anche, a piccole pennellate di gusto: alleggerimenti, cotture rispettose, salse ad accendere i sapori, presentazioni attente alle note cromatiche, sapori sfaccettati ed articolati ma che restano estremamente riconoscibili.

In abbinamento si può scegliere, dalla ricchissima carta dei vini, etichette provenienti da tutta la Penisola con una particolare attenzione alla Regione Toscana, ovviamente. Non mancano nella cantina anche prestigiosi e selezionati brand dei migliori Champagne.

Antipasti del menù degustazione della cena

La cena si apre con un Battuta al coltello di Chianina Toscana, accompagnata da salsa topenade con frutto di cappero, dal sapore notoriamente meno intenso rispetto al  cappero tradizionale, pinzimonio di prezzemolo e un accompagnamento vegetale di cruditè: finocchio da un lato e carote arancioni e viola dall’altro. A chiudere il piatto il condimento: pepe bianco e profumo d’aglio.
La presentazione è molto carina, a partire dalla forma inusuale della battutina, sino ai colori sgargianti delle verdure scelte, che non creano solo contrasto cromatico ma che inondano il palato di freschezza.

Il secondo antipasto, il mio preferito della cena, è un Budino caldo di patate, porri e ricotte vaccina e di pecora, bagnato da una fonduta di pecorino della zona (DOP) invecchiato 24 mesi. La nota salata nonché la parte croccante è affidata da un ricciolo di golosa pancetta tesa invecchiata e da alcuni filamenti di porro che impreziosiscono il piatto.

Battuta al coltello di Chianina Toscana, con salsa topenade con frutto di cappero, pinzimonio di prezzemolo, carpaccio di finocchio e carote arancioni e viola al pepe bianco e profumo d’aglio

Budino caldo di patate, porri e ricotte vaccina e di pecora, su fonduta di pecorino DOP, pancetta tesa invecchiata.

Primi piatti del menù degustazione della cena

Il Tortello “I Conti” è molto interessante e presenta un sapore molto articolato e complesso, si tratta di un raviolo a mezzaluna di pasta all’uovo fatta in casa, ripieno di polpa magra di Chianina, condita solo con olio extra vergine d’oliva e salvia, accompagnato da una brunoise di cipollotto bianco stufato nella vernaccia senese, pancia di suino stagionata al pepe.
La salsina d’accompagnamento è esteticamente una “goccia” bicolore, formata da carote e zucchine chiarificate che rinfrescano il palato.

Il secondo primo piatto è sono i Pici “Come una Volta”. In questo piatto si assapora la tradizione toscana nella sua forma più autentica. I pici di grano duro sono conditi da un sughetto di pomodorini piccadilly e ciliegino, aglione Senese, adagiati da una crema di pecorino DOP di Acciaiolo. A chiudere il piatto una spolverata di briciole di basilico dalla consistenza croccantissima.

Tortello “I Conti” di pasta all’uovo fatta in casa, ripieno di polpa magra di Chianina, con cipollotto bianco stufato nella vernaccia senese, pancia di suino stagionata al pepe.

Pici “Come una Volta”. Pici di grano duro con pomodorini piccadilly e ciliegino, aglione Senese, su crema di pecorino DOP di Acciaiolo e crunch di basilico.

Il secondo che chiude le 5 portate è lo Stracotto di polpa di Scottona, macerata nella birra doppio malto, accompagnata da un flan di polentina taragna su dadolata di verdurine brasate.

La presentazione dei piatti

La presentazione di ogni piatto, come si vede anche dalle foto, è curatissima e dona la giusta importanza ad ogni ingrediente. Dall’elemento principale, alla guarnizione sono tutti giustamente in vista. Come un’orchestra suona all’unisono per creare la melodia perfetta, ogni componente del piatto è lì con uno scopo preciso: creare il gusto complesso e sfaccettato ad ogni boccone.

Il pranzo a La Mirage Osteria Contemporanea

Antipasto del menù degustazione del pranzo

La proposta della Chef Daveri per il pranzo domenicale è un menù di tre portate, quindi più contenuto rispetto alla proposta serale, e tutto a base di pesce.

L’antipasto è stata una rivelazione e mi ha davvero entusiasmato: il “Cacciucco” 5 C, apre questo nuovo pasto con uno sprint incredibile!
La tradizionale zuppa livornese a base di pesce e pomodoro, qui, è stata fatta ridurre fino a diventare quasi una farcitura gustosissima di polipetti in una composizione che ricorda in maniera impressionante un millefoglie di chips di pane croccante cotto su pietra.

“Cacciucco” 5 C
con chips di pane croccante cotto su pietra

Risotto Carnaroli di Maremma al profumo di agrumi, mantecato con burro di centrifuga, aringa affumicata, choped di pinoli tostati

Primo piatto del menù degustazione del pranzo

Il primo, invece è un risotto Carnaroli di Maremma, mantecato con burro di centrifuga che lo rende molto cremoso, finissima aringa affumicata, pinoli tostati e tritati. Quello che rende questo piatto sorprendente sono le scorzette di limone e arance all’interno del riso stesso, che si contrappongono amabilmente con il gusto salino dell’aringa.

Secondo del menù degustazione del pranzo

Cuore di baccalà Nordico marinato con Vermentino e scorzette di limone, su una vellutata delicatissima di ceci, accompagnato da pomodorini a specchietti fritti e croccantissimo crumble di pane nero.

Cuore di baccalà Nordico marinato con Vermentino e scorzette di limone, vellutata di ceci, pomodorini e  crumble di pane nero.

Il Dessert

Per terminare il pranzo ci viene servita, impiattata all’interno di una Coppa Martini, la Mousse leggerissima, presentata a strati di diversi sapori e consistenze: la base è un crumble di biscotti, a salire la Mousse, infine crema al cioccolato e mandorle affettate in cima.

La mia opinione

La ricercatezza e la cura di ogni piatto, l’unicità delle proposte che fonda le sue radici nella tradizione più verace della Toscana di una volta, rendono questa Osteria Contemporanea uno di quei posti “da tenere d’occhio” per quanto riguarda l’assegnazione di premi importanti del mondo della gastronomia.

Una cucina che resta sempre leggera ma ricchissima di idee, tutta naturale ed in piena sintonia con lo spirito della sua ambientazione, l’elegante Villa Conti.

Pranzo e cena offerti da La Mirage Osteria contemporanea. Le opinioni espresse sono personali.

Credits foto: @Pastakira – Manuel Cavallina

 

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