Sant’Agata Feltria, il borgo delle favole in Romagna

Cosa vedere nel borgo storico di Sant’Agata Feltria: tra fiabe, fontane e tartufi è un luogo incantato in mezzo alla natura e alle colline dell’entroterra romagnolo. Arrivare è un saliscendi di stradine tortuose, ma Sant’Agata Feltria, quando si mostra al visitatore lo fa subito innamorare: la sua posizione, l’architettura lo rendono davvero Il borgo delle favole!  

Nascosto tra le dolci colline del Montefeltro, nell’entroterra riminese, sorge un incantevole borgo che si estende tra le valli dei fiumi Savio e Marecchia. Sant’Agata Feltria si presenta come un gioiello antico, dal profilo ammaliante e che conserva complessi di inestimabile valore storico e affascinanti itinerari naturalistici tra santuari, chiese e conventi.

Fondato, probabilmente nel periodo pre-romano, Sant’Agata Feltria fu abitata da antiche tribù, comunità di agricoltori, pastori e cacciatori, che si insediarono nelle foreste dell’Appennino ma vi sono anche una serie di testimonianze architettoniche e artistiche risalenti a diversi periodi, soprattutto legate alle antiche famiglie nobiliari che risedettero qui che ne hanno elevato il valore storico nel corso della storia.

C’è da dire che ogni passo calcato qui ti fa scoprire qualcosa di interessante e mi sembra incredibile che sia così lontano dai sentieri turistici più battuti! Io in primis non sapevo cosa avrei trovato a Sant’Agata Feltria, e sono stata piacevolissimamente sorpresa da questo territorio avvolto da un’atmosfera magica, pronto per essere scoperto!
Sant’Agata Feltria, il borgo medievale di Petrella Guidi (di cui parlerò in questo stesso articolo) e Pennabilli sono state le tre tappe di un fine settimana di gennaio all’insegna della lentezza, delle passeggiate e dal sapore del tartufo.
Nonostante il clima rigido ed il vento ghiacciato, i panorami e la bellezza dei borghi hanno ripagato ogni brivido trasformandolo in un mix di belle emozioni legate alla nostra amatissima Emilia-Romagna.
Sebbene l’abbia esplorata parecchio negli ultimi anni, continua a riservarmi meravigliose sorprese e a regalarci nuovi ricordi da conservare!

Ecco cosa vedere e cosa fare a Sant’Agata Feltria:

Rocca Fregoso di Sant’Agata Feltria

La Rocca di Sant’Agata Feltria è la punta di diamante del borgo, il monumento distintivo del territorio, nonché il castello da favola che per primo mi ha spinto a passare un fine settimana qui. La Rocca è situata sul Sasso del Lupo (o Pietra Anellaria) e domina con maestosità la valle dal suo strapiombo naturale.
Sono molto attratta dai castelli e dai borghi medievali dalla ricca storia e non potevo assolutamente perdermelo, soprattutto perché questo è proprio “Il castello delle Fiabe”!

Costruita intorno all’anno mille dalla famiglia Cavalca dei conti di Bertinoro, la Rocca passa attraverso il controllo di diverse famiglie nobili, tra cui i Faggiolani, i Guidi, i Tarlati, i Brancaleoni, i Malatesta e i Montefeltro. Ma è durante il Quattrocento che Federico da Montefeltro modifica radicalmente la Rocca, trasformandola da baluardo bellico a dimora principesca. In seguito al matrimonio tra la figlia di Federico da Montefeltro con Agostino Fregoso, la Rocca passa ai Fregoso.
Nel XVI secolo, con i Fregoso, subisce ulteriori ristrutturazioni diventando una residenza signorile, successivamente, nei secoli avvenire la sua funzione cambia diverse volte, passa sotto il dominio della Chiesa, che la adibisce a convento, poi scuola, prigione e infine abitazione civile. Nonostante il crollo avvenuto nel 1835, la Rocca conserva il torrioncino di Simonetto Fregoso, dove si trova la cappella.

Nel 1974, è stato istituito il Museo “Rocca delle Fiabe”, gestito dall’Associazione Pro-loco, che raccoglie documenti storici, mobili d’epoca, e opere grafiche. Oggi, la Rocca è una testimonianza tangibile della storia di Sant’Agata Feltria, che custodisce il fascino di ogni sua trasformazione nel corso della storia. 

Il Museo “La Rocca delle Fiabe”

“La Rocca delle Fiabe” a Sant’Agata Feltria, ideata dal Prof. Antonio Faeti, celebre pedagogista, è un progetto unico nel panorama nazionale. Realizzato in collaborazione tra il Comune, l’associazione Pro Loco, la Provincia e la Regione, si propone come un baluardo dedicato allo studio, alla difesa, alla salvaguardia e all’interpretazione delle fiabe.

Nata dall’intenzione di valorizzare il territorio e le sue bellezze, “La Rocca delle Fiabe” è un allestimento permanente che rivitalizza la Rocca Fregoso, identificandola come la residenza autentica delle fiabe.
Divisa in quattro stanze tematiche, simboliche, ma ricche di contenuti multimediali, la Rocca offre uno spazio in cui la fiaba può essere esplorata attraverso comunicazione, tecnologia e artigianato, ribadendo l’importanza delle fiabe nella cultura e nell’immaginario collettivo.

Purtroppo quando sono venuta qui era temporaneamente chiusa. Peccato perché la mostra permanente, son certa, mi sarebbe piaciuta e mi avrebbe fatto tornare bambina!

Il giro delle Fontane

Tre fontane caratterizzano il paesaggio di Sant’Agata Feltria, portando con sé il tocco artistico di Tonino Guerra e Marco Bravura, artista ravennate.

La Fontana della Chiocciola, simbolo di lentezza e saggezza, è un’opera colorata in mosaico realizzata da Bravura che si inerpica su una piccola scalinata, proprio all’ingresso del paese. Simbolo di costanza e lentezza, l’ho trovata bellissima proprio perché si fonde così artisticamente nell’architettura urbana.

La Luna nel Pozzo , invece, è antica fontana risalente al 1800, ricavata da una nicchia della piazzetta subito sotto al Castello. E’ stata restaurata e illuminata con stelle e pianeti dallo stesso artista nel 1997.

Le impronte della memoria
, opera di Marco Bravura, si trova in via Benucci ed era un antico abbeveratoio. Recuperando l’area e le murature esistenti, la fontana è un tappeto coloratissimo dalle vibes orientali, un’espressione del percorso creativo dell’artista.

Queste opere, arricchite dalla filosofia di Guerra, si integrano stupendamente nel contesto artistico e storico del paese.

L’Ecomuseo del Tartufo

Con oltre 3000 ettari di bosco, Sant’Agata Feltria è immerso in un habitat naturale che grazie al suo clima e alla fauna selvatica, costituiscono l’ecosistema ideale per la crescita del pregiato tartufo.
Il Comune e la Proloco di Sant’Agata Feltria hanno condiviso con entusiasmo l’idea di creare un museo dedicato al pregevole tartufo bianco, una risorsa naturale e gastronomica che ha reso famoso il luogo. 
L’ “Ecomuseo” sottolinea il legame inscindibile tra il tartufo e il territorio in cui cresce, un ambiente in cui ogni essere vivente vive in armonia con la natura, in un connubio perfetto.

All’interno dell’Ecomuseo, temi legati al tartufo sono presentati attraverso immagini, filmati, commenti e oggetti, offrendo una rappresentazione del mondo affascinante e in parte misterioso di questo prodotto.

Ogni domenica di ottobre, Sant’Agata Feltria è teatro di celebrazioni dedicate a questo pregiato prodotto locale con Fiera nazionale del Tartufo bianco.

Dove magiare a Sant’Agata Feltria

Se sei amante del tartufo non puoi esimerti dall’assaggio: a tal proposito ti consiglio il Ristorante Antenna del Morino a 5 minuti di auto dal centro di Sant’Agata Feltria nella frazione di Monte Benedetto.

Qui è tutto a tema Funghi, tartufo e selvaggina. Propongono pochi ma deliziosi piatti e verrai servito in una sala che fa molto banchetto medievale, con il camino acceso e lunghi tavoli di legno! Noi abbiamo provato le tagliatelle al tartufo nero e la faraona con contorno di castagne! Per finire una degustazione di dolci fatti in casa tutti diversi e uno più buono dell’altro!
Un pranzo corroborante, autentico ed economico! Lo consiglio assolutamente!

Percorsi naturalistici a Sant’Agata Feltria

Il territorio di Sant’Agata Feltria offre una stupefacente bellezza paesaggistica, con panorami ampi e una varietà incredibile di flora e fauna. Apprezzato da amanti di moto, bicicletta e trekking, il luogo permette diverse prospettive di esplorazione.
Il cammino di San Francesco, da Rimini alla Verna, attraversa questa zona incontaminata, dove i pellegrini possono godere di una miscela eccezionale di storia, misticismo ed enogastronomia in un ambiente caratterizzato dal ritmo lento.
Seguendo le orme di San Francesco, il percorso invita ad una connessione profonda con la natura, andando oltre l’aspetto estetico ripercorrendo le orme del Santo. Sul cammino è facile incontrare quindi, devoti laici, frati, monache ed eremiti aggiungendo una dimensione di ricerca interiore all’esperienza.

Il borgo medievale di Petrella Guidi

Una perla finale davvero imperdibile: un affascinante borgo tutto da esplorare, autentico e sconosciuto sulla strada che porta a Pennabilli è Petrella Guidi, a circa otto chilometri da Sant’ Agata Feltria.
Questo luogo incantevole è una gemma nascosta ma che davvero merita di essere visitata!
Il borgo mantiene intatta la sua anima originaria medievale e ti senti catapultato magicamente in un’altra epoca mentre ti aggiri tra le sue case in antica pietra bianca, collegate tra loro in una disposizione irregolare. Vi circondano vicoli stretti lastricati con ciottoli, accanto ai quali si trovano affascinanti forni.
L’arco a tutto sesto, realizzato sempre in pietra bianca, funge da ingresso principale al paese, sormontato da tre stemmi degli antichi signori del castello: la Santa Sede, i Malatesta e i Conti Oliva.

lo sguardo si perde tra le case, regalando uno spettacolare panorama sul Montefeltro, soprattutto al tramonto quanto il sole cala e la luce diventa sempre più affascinante!

Il nostro ultimo weekend è stato un’avventura con il freddo pungente, soprattutto a Petrella Guidi in questo spazio aperto dove soffiava un vento gelido. Nessun turista, solo la magia di luoghi autentici, seppur al prezzo di qualche congelamento di naso e mani! Ma questi luoghi erano davvero troppo belli per non essere fotografati!!!

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Consiglio assolutamente di trascorrere un weekend all’insegna della lentezza qui a Sant’Agata Feltria che si rivela un gioiello nascosto dell’entroterra romagnolo pieno di sorprese.  
Non dimenticare anche il borgo medievale di Petrella Guidi con la sua bellezza intatta e il suo fascino senza tempo, si erge come un tesoro tutto da scoprire, che ti lascerà ricordi di viaggio indimenticabili nel cuore della Romagna.

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