Cosa vedere in Abruzzo: itinerario on the road tra montagne, borghi e mare

Ci sono regioni che si lasciano visitare comodamente scegliendo una sola città come base e spostandosi ogni giorno con qualche escursione. E poi c’è l’Abruzzo.
Qui, secondo me, il bello comincia proprio quando si accende il motore e si parte.
Durante il mio viaggio di fine agosto 2026 ho avuto ancora una volta la conferma che Cosa vedere in Abruzzo non è una domanda a cui si possa rispondere con una semplice lista di monumenti. Questa regione è un viaggio dentro il viaggio: in poche ore si può passare dal mare alle montagne, attraversare borghi medievali, percorrere strade panoramiche, fermarsi davanti a un lago e poi ritrovarsi a più di mille metri di quota.
Ed è proprio questa varietà che rende l’Abruzzo perfetto per un itinerario on the road.
Io l’ho trovato particolarmente bello visto dal finestrino: curve che si arrampicano sulle montagne, vallate immense, piccoli paesi di pietra che compaiono all’improvviso e panorami che ti fanno venire voglia di accostare l’auto ogni cinque minuti.

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Ecco perché, se state organizzando un viaggio in questa regione, il mio primo consiglio è di non limitarvi a una sola zona.
Avere un’auto permette di costruire un itinerario molto più libero, decidendo di fermarsi dove si vuole e soprattutto di raggiungere facilmente località che con i mezzi pubblici richiederebbero più organizzazione. Per me è stato fondamentale per vivere davvero l’Abruzzo on the road, alternando tappe famose a piccoli borghi incontrati lungo il percorso.
In questo articolo vi porto quindi con me in un viaggio ideale da nord a sud, attraversando l’Abruzzo a diverse altitudini: dal mare della provincia di Teramo alle alte quote del Gran Sasso, dai borghi dell’entroterra fino al Lago di Scanno, dalla Maiella alla spettacolare Costa dei Trabocchi.
Preparatevi: sarà un itinerario pieno di curve, ma anche di parecchi “wow”.

COSA TROVERAI IN QUESTO POST:
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Partendo da nord, una buona porta d’ingresso per un viaggio in Abruzzo può essere Teramo. La città merita una passeggiata nel centro storico per vedere la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo, Piazza Martiri della Libertà e i resti della Teramo romana. Ma, personalmente, non mi fermerei troppo a lungo qui se l’obiettivo è un vero viaggio attraverso la regione.
Il motivo? Le montagne iniziano praticamente subito.
Da Teramo si può infatti puntare verso il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle aree naturali più spettacolari dell’Abruzzo. Il parco comprende un territorio enorme e offre paesaggi molto diversi, con vette che superano i 2.000 metri, borghi storici e numerosi itinerari escursionistici.
Se avete tempo, potete inserire nell’itinerario anche Pietracamela, uno dei borghi più caratteristici della zona, oppure proseguire verso Prati di Tivo.
Qui iniziate già a capire una cosa: l’Abruzzo non è una regione da guardare soltanto attraverso le sue destinazioni finali. La strada che le collega è parte del viaggio. Ed è uno dei motivi per cui i viaggi in auto in Abruzzo sono così piacevoli.

Campo Imperatore
Proseguendo verso sud e salendo di quota, si arriva a uno dei paesaggi che più mi hanno colpita durante il viaggio: Campo Imperatore. Siamo nel cuore del massiccio del Gran Sasso e davanti si apre un altopiano immenso, circondato da montagne e attraversato da strade che sembrano disegnate apposta per un viaggio panoramico.
Qui l’auto diventa davvero una compagna di viaggio perfetta. Non bisogna avere fretta. Anzi, il bello è fermarsi nei punti panoramici, scattare fotografie, guardare le montagne e magari incontrare cavalli o greggi lungo il percorso. Il paesaggio cambia completamente rispetto alla costa: qui si respira un Abruzzo selvaggio, aperto, quasi cinematografico.
Se siete appassionati di montagna e fotografia, questa è una delle zone che inserirei senza esitazioni nell’itinerario.
E attenzione alle temperature: anche in estate, soprattutto la sera o nelle giornate più variabili, l’alta quota può essere decisamente più fresca rispetto alla costa.

Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio
Scendendo e risalendo tra le montagne si arriva in una delle zone che, per me, rappresentano meglio l’anima della regione. Parlo di Santo Stefano di Sessanio, piccolo borgo medievale arroccato a circa 1.250 metri di altitudine, famoso per le sue case in pietra, i vicoli e l’atmosfera incredibilmente suggestiva.
È una di quelle località dove conviene parcheggiare e semplicemente camminare senza una meta precisa.
Da qui si può proseguire verso Calascio e Rocca Calascio, una delle tappe imperdibili se state cercando cosa visitare in Abruzzo. Io sono stata alla Rocca a fine agosto 2026 e vi assicuro che dal vivo è ancora più bella di quanto sembri nelle fotografie.
La fortezza si trova a circa 1.460 metri di altitudine e domina un paesaggio incredibile. La sua origine risale all’epoca normanna e la posizione aveva una funzione strategica di controllo del territorio.
E che panorama! Da lassù si domina il paesaggio del Gran Sasso e della valle del Tirino. La Rocca e la vicina Chiesa di Santa Maria della Pietà sono tra le immagini più iconiche dell’Abruzzo e la fortezza è conosciuta anche per essere stata una location cinematografica, tra cui Ladyhawke.
Se volete fare Abruzzo con un auto a noleggio, questa è una delle zone in cui apprezzerete maggiormente la libertà di potervi muovere autonomamente tra un borgo e l’altro.


L’Aquila
Da Rocca Calascio proseguirei verso L’Aquila, capoluogo della regione. La città merita almeno una giornata, soprattutto per il suo centro storico e per alcuni dei suoi monumenti più importanti. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è sicuramente uno dei simboli della città, insieme alla Basilica di San Bernardino, alla Fontana delle 99 Cannelle e alla splendida Piazza del Duomo.
L’Aquila è anche una città che racconta una storia recente molto importante, quella del terremoto del 2009 e della successiva parziale ricostruzione. Passeggiando per il centro si percepisce ancora questo contrasto tra ciò che è stato recuperato, ciò che è stato ricostruito e ciò che continua a raccontare le ferite del terremoto.
Io la inserirei nell’itinerario proprio per questo: non è soltanto una tappa monumentale, ma una città da conoscere. E dopo aver trascorso qualche ora tra le sue vie, si può tornare a prendere la strada verso le montagne.
Lago di Scanno
Una delle tappe che non può mancare in un itinerario di Cosa vedere in Abruzzo è sicuramente Scanno. Il borgo è immerso nel paesaggio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed è famoso per il suo centro storico, fatto di scalinate, archi, vicoli e case in pietra. È stato anche fotografato da grandi autori come Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli.
Ma la vera star della zona è il Lago di Scanno. La sua particolarissima forma, visibile soprattutto dall’alto, ricorda un cuore ed è diventata una delle immagini più famose dell’Abruzzo. Il lago è il più grande bacino naturale della regione e offre diverse possibilità per trascorrere qualche ora nella natura, tra passeggiate, attività acquatiche ed escursioni.
Io vi consiglio di non limitarvi alla fotografia panoramica del lago: scendete sulle sue rive, respirate un po’ di aria fresca e, se il tempo lo permette, dedicate qualche ora alla zona. Questa è anche una delle tappe che dimostrano quanto sia incredibile la varietà dell’Abruzzo: dopo le alte montagne del Gran Sasso, eccoci davanti a un lago circondato dai Monti Marsicani.


Sulmona
Da Scanno si può proseguire verso Sulmona, una delle città che personalmente inserirei sempre in un itinerario regionale. È famosa in tutta Italia soprattutto per i confetti, ma sarebbe un peccato ridurla soltanto a questo.
Il centro storico è elegante e ricco di palazzi, chiese e piazze. Tra i luoghi da vedere ci sono Piazza XX Settembre, l’Acquedotto Medievale, la Basilica di Santa Maria Annunziata e Piazza Garibaldi. Sulmona è inoltre circondata da alcune delle montagne più belle dell’Abruzzo e rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare la zona della Maiella.
E naturalmente qui bisogna assaggiare i confetti. Possibilmente più di uno. Non giudico.
Maiella
Proseguendo verso est si entra nel territorio della Maiella, un’altra delle grandi aree naturali dell’Abruzzo. Qui il paesaggio torna a cambiare: montagne, boschi, gole, piccoli paesi e strade panoramiche.
Se state visitando l’abruzzo on the road, questa è una tappa bellissima! Tra le località che potete inserire nell’itinerario ci sono Pacentro, uno dei borghi più belli della zona, e Roccascalegna, dominata dal suo spettacolare castello arroccato su uno sperone roccioso. Il Castello di Roccascalegna sembra quasi aggrappato alla montagna e offre un’altra prospettiva sull’Abruzzo medievale.
Se avete più giorni a disposizione, potete dedicare un’intera giornata alla Maiella, alternando borghi e natura.

Costa dei Trabocchi
E dopo tanta montagna arriva il momento di scendere verso il mare. Ed è qui che l’Abruzzo on the road regala un altro dei suoi cambi di scenario più belli.
La Costa dei Trabocchi si estende per circa 60 chilometri lungo il litorale meridionale abruzzese ed è caratterizzata dalle antiche strutture in legno utilizzate per la pesca, oggi spesso trasformate in ristoranti. Tra le località che vi consiglio ci sono Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Vasto.
Qui il ritmo cambia completamente. Dopo giorni trascorsi tra montagne e borghi, improvvisamente avete davanti il blu dell’Adriatico. Una delle esperienze più belle è percorrere un tratto della Via Verde della Costa dei Trabocchi, realizzata sul vecchio tracciato ferroviario e oggi utilizzata per camminare o pedalare lungo il mare.
E poi c’è il momento che, secondo me, non può mancare: mangiare su un trabocco. Prenotare (per tempo) un pranzo o una cena con il mare sotto i piedi è uno di quei ricordi che rimangono.

Punta Aderci
Prima di terminare il viaggio, farei una deviazione verso Punta Aderci, una delle zone costiere più scenografiche dell’Abruzzo. La Riserva Naturale di Punta Aderci offre panorami sul mare, spiagge e sentieri con punti di osservazione spettacolari.
Da qui potete proseguire verso Vasto, passeggiare nel centro storico e concludere il vostro viaggio guardando il mare. Ed è proprio questo che mi piace dell’Abruzzo: potete iniziare la giornata a più di mille metri di altitudine e terminarla con i piedi quasi nell’Adriatico.

Quanto tempo serve per un viaggio on the road in Abruzzo?
Se volete seguire un itinerario simile al mio consiglio di mettere in conto almeno 7-10 giorni.
In una settimana si può costruire un percorso abbastanza intenso, scegliendo alcune tappe principali. Con dieci giorni, invece, avrete la possibilità di rallentare, fare qualche escursione, fermarvi più a lungo nei borghi e godervi anche il mare. Non cercherei di vedere tutto.
L’Abruzzo è una regione in cui vale la pena lasciare spazio agli imprevisti: quella strada panoramica che vi fa venire voglia di fermarvi, quel borgo che non avevate inserito nell’itinerario, quella trattoria trovata quasi per caso.
È anche per questo che questa lista di “Cosa vedere in Abruzzo” dovrebbe essere considerata più come una traccia che come una lista da spuntare.

Perché scegliere l’auto come mezzo per visitare l’Abruzzo?
Dopo averlo attraversato, credo che il modo migliore per godersi questo territorio sia proprio avere la libertà di spostarsi autonomamente. L’auto permette di combinare facilmente mare e montagna, borghi e parchi, città e trekking.
Soprattutto, consente di costruire un viaggio flessibile: potete partire presto, cambiare programma se il meteo peggiora, fermarvi per una fotografia o decidere di trascorrere più tempo in un luogo che vi ha conquistati.
Per questo, se state organizzando Abruzzo con un auto a noleggio, vi consiglio di prenotare il mezzo con un certo anticipo, soprattutto se viaggiate in estate.
Io preferisco sempre confrontare prima le diverse possibilità, verificare bene franchigia, assicurazione, politica carburante e condizioni del noleggio e arrivare alla partenza con tutto già organizzato. Personalmente utilizzo sempre Discover Cars per noleggiare un auto, un sito super affidabile, che mette a confronto diversi filtri e tariffe.
In questo modo, una volta ritirate le chiavi, resta soltanto una cosa da fare: partire.
Dopo il mio viaggio di fine agosto 2026, la mia risposta è: molto più di quanto pensassi prima di partire. Se cercate Cosa visitare in Abruzzo on the road, non pensate soltanto a Rocca Calascio o al Lago di Scanno, per quanto siano due tappe assolutamente imperdibili.
Pensate a una regione da attraversare. E forse è questo il bello dei viaggi in auto in Abruzzo: non avere mai davvero la sensazione di aver finito il viaggio.
Ogni curva può portare a un nuovo panorama, ogni deviazione a un piccolo borgo e ogni salita a un punto da cui guardare la regione dall’alto.
Se state pensando di organizzare un viaggio in questa regione, quindi, il mio consiglio è semplice: scegliete le vostre tappe, lasciate qualche spazio libero nell’itinerario e soprattutto concedetevi la libertà di esplorare.
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